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giovedì, 17 luglio 2008
Primo esercizio

E primo scoglio. Dovrei parlare dei fatti miei, ma non mi piace. Potrei farlo in un diario segreto, ma ho sempre trovato che scrivere per nessun lettore fosse tempo perso, e lo penso ancora.
Non ho cose da insegnare, e comunque ho sempre preferito imparare.
Le mie posizioni politiche attuali, come da post precedenti, si collocano tra Pol Pot e Jack lo Squartatore, quindi poca teoria e molta prassi (e che prassi).
Parlare di lavoro mi deprime.
Lo sport ho smesso di seguirlo da tempo, più o meno da quando il calcio è stato superato in credibilità dal wrestling e le classifiche delle gare ciclistiche vengono stilate in questura (ah, anche Riccò...)
(Primo errore: non ho fatto altro che elencare quelle famose "buone ragioni" per non scrivere. Invece dovrei ignorarle.)
Potrei scrivere aneddoti, tranche de vie pescati nel cesto dei ricordi, piccole rievocazioni scelte tra le più neutre, adatte ad una qualsiasi conversazione poco impegnativa.
Sì, per cominciare potrebbe andar bene.
Esempio.
Anni addietro, qualche volta sono andato perfino a Sestola a vedere il Bologna in ritiro. Lì mi capitò di vedere una delle paia di piedi più fini che abbia mai visto in azione: quelli di Lajos Detari, biondo fuoriclasse ungherese. Purtroppo, in quella squadra allenata dal compianto professor Scoglio era circondato da elementi la cui presenza in una squadra di serie A rimane tuttora un mistero: Gigi Digià, Romano Galvani, Egidio Notaristefano, Rosario Biondo... In genere, quando Detari indovinava un geniale lancio su una fascia, questi scattavano dalla parte opposta, beccandosi meritate contumelie in magiaro.  L'apporto dell'ungherese in campionato fu scarso: dovette essere operato al ginocchio dopo poche partite. Il Bologna riuscì incredibilmente a raggiungere i quarti di finale in coppa UEFA (recuperando addirittura un 3-0 subito dall'Admira Wacker), ma non evitò la retrocessione in serie B.
(racconto inutile e sintetico. progressi: nessuno)

Postato da: bolero a 23:34 | link | commenti (2)
sport, esercizi di grafomania

Esercizi di grafomania

(mi sto violentando, ma devo farlo)

Bisognerebbe parlare (o scrivere) solo quando esiste una buona ragione per farlo, e nel 90% dei casi, se ci si ferma un attimo a riflettere, è assai probabile scoprire che quella ragione non c'è. Quasi nessuno, però, usa fermarsi a riflettere quell'attimo. Io, in genere, mi fermo per due attimi e questo mi  porta un doppio svantaggio sociale:  subire  l'incontrollata logorrea altrui ed esprimermi in maniera sottodimensionata. Da un po' di tempo a questa parte la cosa mi sta creando insofferenza, e se la difesa dal mare di chiacchiere inutili che mi sovrasta riesco in qualche modo ad erigerla, il mio amore per la sintesi e la distillazione delle parole mi impedisce quasi fisicamente di gonfiare artificialmente il mio eloquio (o la mia scrittura), nonostante mi renda conto che ne ho sempre più bisogno. Da oggi tenterò di usare questo blog in tal senso. Non ho nulla da perdere, a parte tre lettori (addio e grazie. è stato bello.)

Postato da: bolero a 23:05 | link | commenti
esercizi di grafomania

mercoledì, 16 luglio 2008
serata boh(emienne)

moglie e figlia sulle dolomiti.
appuntamento per cena con un amico, che dà buca all'ultimo momento.
frigo vuoto.
festa di rifondazione comunista a due passi da casa. andiamo pure.
stand del pesce. antipasto di mare e spiedini. non esattamente indimenticabili.
bar cubano. mojito. e qui si risolleva la serata.
accendo anche la pipa.
libreria. gestita da 'punto einaudi'. solo libri einaudi. belle cose, per carità. ma il bello, gli altri anni, era che si trovavano anche cose di piccole case editrici. (a proposito, voi lo sapete chi è il padrone della einaudi, vero?)
incontri. delegato di fabbrica con famiglia. compagna ben nota a fare le crescentine. facce conosciute, più vecchie. accatto due millelire, che con l'euro fanno 3,80.
mi gira la testa. torno a casa. a scrivere questo post.
e io che credevo che, a casa da solo, avrei fatto sfracelli.

Postato da: bolero a 23:14 | link | commenti
cose

Perchè ultimamente scrivo poco sul blog

Mi rendo conto che l'unica urgenza comunicativa che sento attualmente la si può riassumere brevemente in questo modo: "Siete tutti degli stucchevoli idioti e vi sfonderei volentieri la scatola cranica con una mazza ferrata". Trovo inutile scrivere tanti post per ribadire insistentemente questo concetto.

Postato da: bolero a 16:27 | link | commenti (3)
farneticazioni, frustrazione, disgusto

Dopo la sentenza per Bolzaneto

Cresce la sensazione che, quando vogliamo giustizia, dobbiamo essere noi stessi a provvedere.

Postato da: bolero a 09:59 | link | commenti

Altro che Volante Rossa

Appena rilasciato, qualcuno dovrebbe decapitare Matteo Cambi e depositare la sua testa davanti alla porta di casa di Giampiero Fiorani, per avvisarlo che a breve toccherà a lui e che la sua testa verrà recapitata a casa Tanzi, e così via. E' ora di disincentivare la filibusta imprenditoriale che infesta questo paese.

Postato da: bolero a 00:11 | link | commenti (3)
italioti

lunedì, 14 luglio 2008
Accontentarsi di poco

Sarei
l'uomo più felice del mondo
se solo
riuscissi a dimostrare
inconfutabilmente
l'inesistenza di Dio.

Postato da: bolero a 23:10 | link | commenti (1)
parole, farneticazioni, eminenz, ego smisurato

Agli uomini non piacciono le intellettuali

Se dotta, abbandonata.

Postato da: bolero a 20:15 | link | commenti (2)
parole

lunedì, 07 luglio 2008
Galbani vuol dire fiducia?

No.

Postato da: bolero a 12:30 | link | commenti

Omicidio-suicidio in Brianza

Non sono ancora stati diffusi i particolari del delitto familiare avvenuto nei pressi di Arcore (MI), secondo le prime agenzie pare che la signora V.L. abbia crivellato di colpi il marito, S.B., imprenditore settantaduenne, per poi rivolgere l'arma contro se stessa. Le prime ipotesi parlano di un attacco di gelosia della moglie, dovuto ai ripetuti (e peraltro ben noti in paese) tradimenti del marito.


(Questa non è una notizia. E' un auspicio.)

Postato da: bolero a 11:03 | link | commenti

giovedì, 03 luglio 2008
Betancourt

Una buona notizia, ogni tanto.

Postato da: bolero a 09:44 | link | commenti (1)
politica, mondo

Appello ai pescivendoli

Se ci siete, battete un polpo.

Postato da: bolero a 09:44 | link | commenti
parole

martedì, 01 luglio 2008
Barcollante

Mescita di bevande appiccicose.

Postato da: bolero a 22:59 | link | commenti
parole

Il bambino Di Pietro

Svolge la basilare funzione di gridare, insistentemente, che il Re è nudo. Sarà inutile, sterile, avvelenerà il clima politico (buona, questa), ma qualcuno deve farlo. Tanto più se gli altri arrivano sì e no a dire che il vestito ha bisogno di un'aggiustatina.

Postato da: bolero a 09:17 | link | commenti
politica

lunedì, 30 giugno 2008
Corsi, ricorsi e discorsi (da bar)

2004: La Grecia conquista il campionato europeo di calcio, il Bologna acquista Zagorakis.
2008: Il titolo europeo è appannaggio della Spagna. Perchè qualcosa mi dice che il Bologna non prenderà Torres?

Postato da: bolero a 11:19 | link | commenti (3)
sport

martedì, 24 giugno 2008
Ci si ricade sempre

Dopo una pluriennale moratoria verso lo sport calcistico (nata con la cessione di Cruz a due giorni dall'inizio del campionato e consolidatasi con calciopoli) e il tifo antiitaliano nella finale dei mondiali 2006, questi europei che ho seguito il più possibile imparzialmente (non che fosse difficile: la nostra nazionale non sollevava certo entusiasmi, e continuo a sentirmi poco rappresentato da facce da fascistelli arroganti come Pirlo, Panucci o Materazzi) mi hanno ricacciato nel gorgo. E così mi ritrovo a seguire il calciomercato,  sperando che questi mecenati americani che hanno acquistato il Bologna FC 1909 siano ricchi sfondati e possano comprare, se non Ronaldinho, almeno Arshavin o Torres. Non credo che tornerò allo stadio, comunque. Ma al centro sociale con lo schermo gigante, magari con la scusa di salutare gli amici, penso proprio di sì.

Postato da: bolero a 12:14 | link | commenti (2)
sport

lunedì, 23 giugno 2008
Indovinello

Ha sicuramente sbagliato la formazione.
E' vero pure che non aveva una gran rosa a disposizione.
Alla fine però non ha accampato scusanti e ha affrontato il giudizio, senza eluderlo con le dimissioni.

Domanda: sto parlando di Prodi o di Donadoni?

Postato da: bolero a 14:48 | link | commenti (2)
parole, politica, sport

Over 15.000

E manco me n'ero accorto. Beh, son cose.

Postato da: bolero a 10:38 | link | commenti

venerdì, 20 giugno 2008
Giornate anticlericali nella bassa

Io non potrò, ma se vi capita...

GIORNATE ANTICLERICALI - 20-21-22 Giugno 2008
alla CASONA DI PONTICELLI

promuovono:
Associazione "Primo Moroni" - Bologna
Circolo "Iqbal Masih" - Bologna
Circolo anarchico "Camillo Berneri" - Bologna
Rivista "LiberAmente" - Venezia, Bologna, Fano, Roma, Ragusa

programma:
Venerdì 20 giugno 2008
Ore 18 - presentazione delle giornate anticlericali
Ore 21 - teatro al femminile "Non fare storia" a cura di Paola Brolati
Ore 22 - Alessio Lega in concerto

Sabato 21 giugno 2008
Ore 15 - "Il libro nero del Vaticano" conversazione con l'autore Toni
Braschi
Ore 18 - Presentazioni di realizzazioni e progetti dell'anticlericalismo
(Archivio Storico Anticlericale di Fano, La Piovra Vaticana, Alla Destra
del Padre, etc.)
Ore 21 - "Vittorio" reading-concerto di e con Stefano D'Arcangelo e
Andrea Piermattei
Ore 22 - concerti : Repulsione (Bologna, grindcore) ... I Linea (San
Giuliano Milanese, rock, reggae, ska e sane) con intermezzo teatrale

Domenica 22 giugno 2008
Ore 15 - tavola rotonda organizzata dalle donne "Eva colse la mela: solo
lei poteva farlo" con interventi di Michela Zucca, Giusi di Rienzo,
Vincenza Perilli
Ore 21 - serata di canto popolare e sociale a cura dell'Hard Coro De
Marchi e della Banda Roncati di Bologna con interventi musicali di cori
da altre città

Durante tutte le giornate campeggio, cucina tradizionale, libreria;
nelle mattinate di sabato e domenica spazio aperto per assemblee a tema
e progetti di iniziativa anticlericale.

MENU' DELLE GIORNATE ANTICLERICALI
Tortellini (brodo, panna); Tagliatelle (ragù, vegetariano); Tortelloni
(ragù); Strozzapreti (pesto, vegano);
Polenta (con ragù o friggione); Griglia (castrato, salsiccia,
fiorentina, pollo); Stinco al forno;
Insalata mediterranea; patate fritte; friggione; piatto vegano
Crescentine
Dolci (fiordilatte, panna cotta, crostate, torte al cioccolato, etc.)
Tutto rigorosamente fatto in casa alla bolognese.


Per arrivare a Ponticelli il modo più spiccio é l'auto. Dall'A13 (BO-PD)
uscire ad Altedo; dal casello a destra; poi per 1 KM (SP 20); poi a
destra (vedete il cartello); poi ancora 800 metri e siete arrivati.
Per chi venisse in treno (da Bologna o da Ferrara) prendere una linea
locale e scendere a San Pietro in Casale.

Per contatti rivistaanticlericale@libero.it

Postato da: bolero a 15:39 | link | commenti

Veltroni: "In autunno in piazza"

Le ferie sono sacre, che diamine.

Postato da: bolero a 11:45 | link | commenti (3)
politica

Domanda

In un paese in cui le garanzie democratiche rimangono formalmente inalterate ma la cui forzatura quotidiana le rende di fatto ininfluenti, ha senso continuare a comportarsi come se dette garanzie siano ancora valide a tutti gli effetti?

Postato da: bolero a 11:40 | link | commenti
politica, quesiti

Come farsi odiare dai colleghi

Collega A: "Devo cambiare auto, ma sono indecisa."
Collega B: "Prendi la Nuova 500. Se la vuoi rivendere non hai problemi, è come avere un assegno.'
Io: "Ma ha il tetto apribile?"
Collega B: "Volendo sì, perchè?"
Io: "Meglio non prendere quella, sarebbe un assegno scoperto."

Postato da: bolero a 11:24 | link | commenti
parole, automobili

Jazz & Humor

- Vado a Umbria Jazz
- Come ci vai?
- Coltrane.

Postato da: bolero a 11:20 | link | commenti (1)
musica, parola

mercoledì, 18 giugno 2008
Addio al sergente

Per il ponte dell'Immacolata di due anni fa partimmo alla volta di Asiago con la speranza di fare dello sci di fondo e ci trovammo invece, causa totale assenza di neve, a girovagare per le spettrali trincee della Grande Guerra immersi in una fitta nebbia. Uno di quei pomeriggi si concluse al cinema parrocchiale di Gallio, stipato all'inverosimile con la gente seduta anche per terra: il grande vecchio dell'Altopiano, Mario Rigoni Stern, presentava "Stagioni", il suo ultimo libro. Alto e possente, malfermo ma lucido, raccontò da montanaro genuino ma a suo modo carismatico del suo mondo fatto di piante e di animali, di ricordi di guerra e di pace. Alcune cose più di altre mi sono rimaste in mente, di ciò che disse. Sulla lingua dei suoi racconti: "Io scrivo per farmi capire da tutti. Alle scuole elementari la maestra ci insegnò l'analisi grammaticale, l'analisi logica e l'analisi del periodo. Io scrivo come mi hanno insegnato allora." Sull'amore: "Non è vero che nei miei racconti non parlo d'amore, chi legge attentamente può trovarlo. E comunque, chi parla troppo d'amore vuol dire che ne ha poco."
Se n'è andato a 86 anni Mario, l'impiegato del catasto che aveva visto la guerra e i lager e se n'era disintossicato abbracciando i suoi boschi e adottando come fratelli i caprioli e i galli cedroni, e li aveva raccontati raccogliendo premi letterari che andava a ritirare chiedendo permessi concessi di malavoglia dai superiori. Se n'è andato e ci mancherà. Tanto.

Postato da: bolero a 12:32 | link | commenti (1)
libri

martedì, 17 giugno 2008
Visto cosa si può fare quando non c'è l'opposizione?

E questo è solo l'inizio.

Postato da: bolero a 15:25 | link | commenti
politica

lunedì, 16 giugno 2008
Scajola: "Interverrò sulla benzina"

Sarebbe meglio se la benzina intervenisse su di lui, seguita a ruota da un cerino.

Postato da: bolero a 16:03 | link | commenti (2)
politica

Vulture

Pratiche da effettuarsi presso un nutaio.

Postato da: bolero a 13:34 | link | commenti (5)
parole

venerdì, 13 giugno 2008
Nozze d'oro

Lo sposo d'oro si fa incontro alla sposa d'oro. Non porgono il braccio ai genitori d'oro, mancati da tempo. Concedono ai flash degli invitati d'oro un tenero abbraccio d'oro, ed entrano nel ristorante per il ricevimento d'oro. Tra l'antipasto e i primi imperversa il dibattito teso a stabilire chi c'era alle nozze mentre oggi non c'è, si è certi invece di chi oggi c'è e alle nozze non c'era (i figli e i nipoti d'oro, per esempio). Le bottiglie di vino si vuotano, con prevalenza del bianco fermo. Gli sposi d'oro girano per i tavoli, raccolgono battute e complimenti, qualcuno dice alla sposa d'oro che è ancora uguale a quando era la sposa e basta, allo sposo d'oro non dicono lo stesso ma lui non pare dolersene. Al momento del taglio della torta d'oro saltano i tappi dello spumante d'oro. Hip hip, hurrà. Un ballo, due balli, tutti vogliono ballare con la sposa d'oro. Lo sposo d'oro tra un ballo e l'altro chiede cosa fa il Bologna. Vince due a zero. Gli invitati d'oro cominciano un po' alla volta ad andarsene, con in mano le loro bomboniere d'oro. Alla fine, gli sposi d'oro rimangono soli di fronte a uno splendido tramonto. Un tramonto d'oro. Non se lo dicono, ma entrambi stanno chiedendosi quando verrà il loro tramonto, e se sarà altrettanto bello.

Postato da: bolero a 23:43 | link | commenti (2)
racconti

L'infiltrato

Lo squonk travestito da uomo ha sotto la giacca una sacca di plastica come quelle per i cateteri, ma che a lui serve per raccogliere le lacrime che piange senza poterle in alcun modo fermare. La bruttezza non cerca di dissimularla, poichè c'è gente più brutta di lui; deve solo aver l'accortezza di non agitarsi, di non cedere alla tensione e all'apprensione di trovarsi lontano da casa, casa di cui ha perso la strada e che potrebbe anche non rivedere se uno spavento improvviso o una forte emozione facessero sì che il suo corpo sparisse dissolto, lasciando per terra un vestito e una sacca di plastica bagnati di lacrime. Io spero, in cuor mio, che trovi la via del ritorno, e se non lo abbraccio è soltanto perchè non lo voglio tradire.

Postato da: bolero a 23:23 | link | commenti (1)
racconti

Dio esiste

Nella mente di troppa gente, e da quella posizione provoca danni incalcolabili. Bisogna assolutamente estirparlo.

Postato da: bolero a 23:09 | link | commenti (2)
farneticazioni, asserzioni