E anche un po' disorientato

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No al suicidio energetico!

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lunedì, 06 luglio 2009
Fiumi, cadaveri e gente seduta sulla riva

La più dura è Donata Lenzi. “Sì, sì, sì - ripete la deputata - secondo me a Bologna serve un cambio del segretario. Vorrei provare l’ebbrezza di avere un segretario che nella vita abbia timbrato almeno una volta il cartellino”.

(E ogni tanto aspiro due boccate dalla pipa.)

Postato da: bolero a 15:25 | link | commenti

venerdì, 03 luglio 2009
Update - L'inesorabile avanzata del nuovo

Qualche anno fa scrissi questo. Apprendo ora che il soggetto in questione è il nuovo Assessore a Scuola e Infanzia nella giunta Delbono. (Immagino abbia maturato un sacco di competenze in merito, in questi anni).

Postato da: bolero a 14:54 | link | commenti

venerdì, 19 giugno 2009
Ripescaggi

Questo articolo è uscito un paio di mesi fa, ma è interessante rileggerlo oggi.

Postato da: bolero a 21:58 | link | commenti
politica, italioti

Toponimi

Topolino
Minni
Tip
Tap
Jerry
Basil
Stuart Little
Gas
Giac
Pixi
Dixi

Postato da: bolero a 21:42 | link | commenti (3)
parole

mercoledì, 17 giugno 2009
Come Sir Edmund Hillary

Che non fosse italiana l'avevamo intuito dalla voce al telefono, ma le persone che ce l'avevano consigliata non ci avevano detto nulla in proposito. Supponevamo fosse dell'Est, come le altre signore cui occasionalmente avevamo chiesto aiuto nelle faccende domestiche nel recente passato. Quindi siamo rimasti un istante spiazzati quando abbiamo visto un volto olivastro giovane e sorridente alla nostra porta. A domanda risponde: viene dal Nepal. Che in effetti si trova a Oriente, non ci piove, e fa affiorare un momentaneo brillio nei miei occhi di ex wannabe alpinista. Vabbè, esauriti i convenevoli prendo la figlioletta e vado al supermercato. Al ritorno telefono a mia moglie perchè scenda a darmi una mano: la vedo arrivare con la ragazza from Nepal al seguito, la quale prima ancora che io possa reagire si carica di tutte le pesanti sporte. Mi sento in imbarazzo, mi offro di aiutarla (trattasi di tre piani senza ascensore), ma lei non sente ragioni e copre l'intera rampa di scale a velocità doppia della mia privo di carico. E in quel momento ammetto di aver pensato: "Anch'io, una volta nella mia vita, ho avuto uno sherpa."

Postato da: bolero a 00:25 | link | commenti
personale

mercoledì, 10 giugno 2009
Il dato vero

B. è battibile.
Nonostante controlli tutte le tv.
E il censis dice che la gente decide prevalentemente guardando i tg.
Eppure, B. ha preso solo il 35%, perdendo un sacco di voti.
Figuratevi se si fosse presentato qualcuno contro di lui.

Postato da: bolero a 09:54 | link | commenti
politica, elezioni

martedì, 09 giugno 2009
Ciuffi di pelo sul divano?

Qui gatta ci cova.

Postato da: bolero a 17:19 | link | commenti
parole

lunedì, 08 giugno 2009
Fuori dal civile consorzio

Già dallo scorso anno non ero rappresentato in Parlamento. Da oggi non lo sono più nemmeno al Parlamento Europeo e in Consiglio Provinciale. Rimane gente votata da me nel Consiglio Comunale del comune in cui risiedo (ma da cui me ne andrò tra qualche mese), e in Consiglio Regionale. Se per le prossime elezioni regionali non si imbastisce una qualche lista decente, sarò un perfetto emarginato.

Postato da: bolero a 21:12 | link | commenti (4)
politica, elezioni

lunedì, 01 giugno 2009
Questioni di priorità

Perchè poi, a ben vedere, il problema non è tanto la Noemi, o le settanta veline postribolari (inteso in senso di dopolavoro) alla settimana e nemmeno i voli per la Sardegna a carico nostro. Il problema è che mentre la crisi economica provocava licenziamenti e cassintegraggi e chiusure, il bellimbusto, invece di occuparsi delle contromisure come sarebbe stato suo compito, andava in giro gridando genialate tipo "La crisi è una balla! L'Italia va bene! Comprate azioni ENI ed ENEL!" e contemporaneamente pensava "Che barba, spero che la finiscano in fretta e mi lascino correre a Villa Certosa".

Postato da: bolero a 14:02 | link | commenti (1)
politica, italioti

sabato, 23 maggio 2009
Nevrosi 2.0

- Pensare "Ora vado su Facebook... anzi no, stasera non mi va di vedere gente"

- Leggere un bell'articolo scritto da un amico su una rivista e cercare in fondo alla pagina il link "Mi piace"

Postato da: bolero a 14:37 | link | commenti
web 20, facebook

martedì, 05 maggio 2009
Diana Krall

Celebre cantante jazz, emersa dopo una lunga gavetta nei circoli ricreativi aziendali.

Postato da: bolero a 11:55 | link | commenti
parole, musica

domenica, 03 maggio 2009
Veronica Lario ha chiesto il divorzio

Peccato, fino all'ultimo ho sperato che optasse per l'uxoricidio.

Postato da: bolero a 19:24 | link | commenti (4)
politica

venerdì, 24 aprile 2009
25 aprile

Per la prima volta il berlusca parteciperà alle celebrazioni, e ha scelto di farlo a Onna. Personalmente, avrei trovato molto più indicato piazzale Loreto.

Postato da: bolero a 11:13 | link | commenti (4)
politica

giovedì, 09 aprile 2009
Scusa, mi passi il sale?

Emma 095

Postato da: bolero a 16:06 | link | commenti (2)
emma

sabato, 28 marzo 2009
Assonanze (3)

Coincidenza, più che assonanza. Che mi capiti proprio in questi giorni di leggere un libro in cui Giorgio Bettinelli (grande vespista globetrotter, purtroppo recentemente scomparso) racconta di un programma di diffusione dei contraccettivi in Namibia. Il governo locale dispose una massiccia distribuzione gratuita di profilattici, ma volle allegare ad ogni esemplare un foglietto illustrato per spiegarne inequivocabilmente l'uso. Come lo allegarono il foglietto? Pinzandolo.

Postato da: bolero a 00:16 | link | commenti
mondo, assonanze, eminenz

venerdì, 27 marzo 2009
Sconforto del blogger

Non ce la si può fare, a questo ritmo. Non si può commentare ogni porcata di cui giunge notizia, sono troppe, dalla legge sul testamento biologico privo di alcun valore alla depenalizzazione dell'omissione di misure di sicurezza sui luoghi di lavoro ("c'è la crisi: dovete morire") ai parlamentari che "fanno numero" (non abbiamo già un amministratore unico con pieni poteri?). E lo sconforto aumenta se si constata che non c'è alcuna speranza di riscatto a breve, fatta salva la remota possibilità che un camionista kamikaze irakeno sbagli strada e porti il suo veicolo a deflagrare davanti alla Fiera di Roma.

Postato da: bolero a 23:36 | link | commenti (4)
politica, frustrazione

Corollario al post precedente

La locuzione "cattolico democratico" è una contraddizione in termini. Qualcuno dovrebbe tirarne delle conseguenze politiche.

Postato da: bolero a 10:33 | link | commenti (4)
politica

PD, e sai per chi voti (o no?)

"...noi abbiamo due appartenenze: una alla Chiesa, l' altra alla politica. Per me, come per Franceschini, per tutti noi cattolici, insomma, il vero "capo" è lui: il Papa. Per noi è il vicario di Dio in terra, e questo gli ex diesse dovrebbero alla fine comprenderlo"

(Pierluigi Castagnetti al Corriere della Sera)

Postato da: bolero a 10:06 | link | commenti
politica, italioti, inquisizione 2000

giovedì, 19 marzo 2009
Intervista sulla decrescita

(copioincollo da una mailing list)

*La crisi è opportunità per verificare la decrescita felice
*Intervista esclusiva di Greenreport a Juan Martinez Alier economista ed
ex presidente dell?Isee (International society for ecological economics)

*Lei sostiene che oggi "Il sistema finanziario deve avere regole diverse
da quelle attuali. In Europa e negli USA quello che è nuovo non è dunque
il keynesismo e nemmeno il Keynes verde. Il nuovo è rappresentato dal
movimento sociale per la decrescita sostenibile". Chi dovrebbe dettare
le nuove regole e chi controllarne il rispetto (e se del caso applicare
sanzioni)?*
«Il keynesismo verde è un'idea nuova. Keynes era a favore dell'aumento
della spesa pubblica in caso di crisi a causa della mancanza di domanda
. Lui diceva che quando l'investimento privato diminuisce per paura
delle imprese di perdere capitale e quando al tempo stesso vi è una
capacità produttiva inutilizzata e disoccupazione, lo Stato deve fare
investimenti per uscire dalla crisi. Al contrario, la Destra diceva che
il mercato risolve tutto, che si doveva aspettare che con la
disoccupazione i salari diminuissero fino ad un punto di equilibrio che
spingesse le imprese ad offrire più opportunità di lavoro. Per Keynes,
la diminuzione dei salari rappresentava una disgrazia. Ma Keynes non
parlò di come dovevano essere gli investimenti pubblici. Quindi, quando
ora si parla di keynesismo verde, o di Green New Deal, cioè di un New
Deal verde, si vuole dire che questi investimenti devono promuovere le
energie rinnovabili, il sistema dei trasporti pubblici, il miglioramento
delle abitazioni, l'agricoltura biologica. Non sappiamo se questo
sarebbe piaciuto a Keynes ma pensiamo di sì. Il suo problema, tuttavia,
non era l'ecologia né la scarsità di petrolio o il cambiamento climatico
e neppure la crescita economica su larga scala. Il suo problema era la
crisi del 1929.

Oggi la crisi è arrivata perché il petrolio e altri beni di consumo sono
aumentati molto di prezzo fino a luglio 2008. Nella crisi del 1929 i
beni di consumo diminuirono di prezzo già nel 1925, ora il prezzo delle
azioni delle imprese e delle banche ha iniziato a scendere a gennaio
2008 ma il prezzo del petrolio, del ferro, dell'alluminio...e degli
alimenti ha continuato ad aumentare fino a luglio 2008. Per questo
motivo la Banca Europea ha mantenuto gli interessi alti fino ad ottobre
2008, per frenare l'inflazione, anche se così facendo ha aggravato la
crisi.

La crisi è arrivata perché è diminuita la vendita di automobili in USA a
causa del prezzo del petrolio. Ed anche perché si era creata una grande
quantità di debiti finanziari impossibili da pagare. Le banche hanno
all'attivo i debiti che le famiglie gravate da ipoteche ed altri
debitori devono loro. Molti di questi debiti non saranno mai pagati, è
meglio cancellarli. E neppure si potrà pagare tutto il debito pubblico
che esiste.

Come diceva Frederick Soddy, l'economia ha tre livelli, tre livelli che
devono essere in proporzione tra loro. Il livello della finanza
rappresentato dalla "ricchezza virtuale", sono debiti che crescono
esponenzialmente, non è ricchezza reale. A livello inferiore c'è la
ricchezza reale , l'economia produttiva che non può crescere tanto da
coprire i debiti. Inoltre, alla base c'è un altro livello, lo scantinato
o sala macchine, l'economia reale-reale , l'economia dell'energia e dei
flussi di materia, che cresce appena o non cresce affatto. Al contrario,
gli stocks di carbone e di petrolio diminuiscono. La capacità
dell'atmosfera di assorbire diossido di carbonio non può aumentare. Non
possiamo dimenticarci di questa economia reale-reale».

*Destra e sinistra, storicamente, si sono contraddistinte, l'una per
perseguire una crescita economica con meno vincoli possibili per
l'impresa e il mercato, l'altra per perseguire una crescita economica
orientata secondo progetti e una più giusta redistribuzione della
ricchezza. Sia per l'una che per l'altra, la crescita economica è stata
un obiettivo indiscutibile e intoccabile: cosa pensa del fatto che da
qualche tempo e su entrambi gli schieramenti, comincia a essere messo in
discussione sia il concetto che la prassi della crescita?*
«Dal punto di vista ecologico (dalla discussione di Otto Neurath contro
Von Mises e Hayek a Vienna nel 1920) si è detto a ragione, come già
scrisse K.W. Kapp nel 1950 (in "The Social Costs of Business
Enterprise"), che il mercato non dà valore al futuro né ai danni che
l'economia umana causa ad altre specie. Questo è certamente così. Con la
crisi stiamo assistendo alla "seconda morte di Friedrich von Hayek" che
era resuscitato negli anni di Ronald Regan e Margaret Thatcher.

Per quanto riguarda la Sinistra, è vero che è stata a favore della
crescita economica indotta dallo Stato. Tuttavia, ricordiamoci che lo
stesso Marx parlò di "metabolismo della società", ovvero che l'economia
dipende (come Liebig aveva spiegato per l'agricoltura) dall'entrata e
dall'uscita di materia e anche dall'entrata di energia. Certamente
l'energia non si può riciclare, si usa e si consuma. Questo è ciò che
dice la legge dell'entropia. Su questo concetto Nicholas
Georgescu-Roegen, già nel 1979, aveva pubblicato una selezione di testi
in francese, tradotti da Jacques Grinevald, dal titolo "Demain la
Decroissance". La Sinistra marxista ebbe bisogno di molto tempo per
accettare questo concetto anche se in Italia Giorgio Nebbia e Enzo
Tiezzi, facevano parte di questa Sinistra e sono tra i primi economisti
attenti all'ecologia in Europa. Dalla sua parte, la Sinistra
social-democtratica europea si consolò per 20 anni con il Rapporto
Brundtland del 1987, prodigo di argomentazioni come sviluppo
sostenibile, eco-efficienza , modernizzazione ecologica».

*La decrescita allude a una riduzione complessiva dei flussi di materia
e di energia, ma presuppone comunque l'aumento -- e non certo una
riduzione del benessere sociale. Non pensa che le attuali crisi globali
(ambientale,economica, finanziaria) dimostrino quanto meno che può
esistere una decrescita infelice?*
«Mi sembra che l'attuale decrescita economica (del 2 o 3% in Europa nel
2009) offra una buona opportunità pratica. Mi sembra positivo che
l'economia di India e Cina crescano. Ci sono tante persone molto povere
nel mondo. La crescita all'inizio aggrava la povertà, tutti questi
contadini e persone delle tribù indigene che in India perdono la loro
terra a causa delle industrie e delle mine! Tuttavia, se la crescita
continua, come in Italia e in Spagna dal 1950-1960 fino ad oggi, le
persone vivono meglio. Però, per quale motivo voler superare i 25.000
euro di entrate all'anno per persona? Questa crescita implica, come Lei
afferma, più materia, più energia, più rischi per l'ambiente e per la
salute (come accade con l'energia nucleare). Quindi, quando ora ci
accorgiamo (come in Spagna) che la decrescita porta ad una diminuzione
importante delle emissioni di diossido di carbonio, ad un freno alla
distruzione delle coste e di altri paesaggi incantevoli, dobbiamo essere
felici. Non mi sembra una decrescita infelice. E' importante produrre
meno diossido di carbonio. Nel 2009 le emissioni diminuiranno
probabilmente dell'8% in Spagna, quando dal 1990 erano aumentate più del 50%

E' però necessario un cambiamento nelle istituzioni sociali per poter
vivere con la decrescita. E' necessario che la decrescita sia
socialmente sostenibile. Forse introducendo la rendita di base , forse
ridistribuendo il lavoro impiegatizio (per esempio, offrendo anni
sabbatici ai lavoratori delle imprese così come è possibile per i
professori universitari) e dando più importanza sociale ed economica al
lavoro domestico non remunerato, al lavoro volontario».

*Nel suo ultimo libro "Il manuale della sostenibilità", il direttore di
Wwf Italia Gianfranco Bologna scrive: "Ritengo pericolose le proposte di
sostituire il concetto di 'sostenibilità dello sviluppo' che ormai
sebbene con diverse sfaccettature si è consolidato nel dibattito
politico-internazionale, con quello di 'decrescita', mentre diventa
sempre più importante un'opera di diffusione e informazione sul vero
significato di sostenibilità". E' d'accordo?*
«Sono amico di Gianfranco Bologna, rispetto il suo lavoro, ma non
concordo. Credo che dobbiamo cercare l'alleanza tra i due movimenti. Nel
nord del mondo, un movimento per la decrescita economica che sia
socialmente sostenibile, come già disse Georgescu-Roegen, come oggi
affermano Serge Latouche e altri autori. Nel sud del mondo l'economia
deve crescere, però senza distruggere tante vite umane e tante risorse
naturali. In Europa compriamo a basso costo materie prime come l'acciaio
e l'alluminio e, intanto, i costi sociali e ambientali li soffrono in
Nigeria, in America Latina. Nel sud dobbiamo allearci con i movimenti
della "giustizia ambientale", con "l'ecologismo dei poveri"
rappresentato da Ken Saro-Wiwa in Nigeria, da Chico Mendes in Brasile,
da Medha Patkar in India».

Postato da: bolero a 12:03 | link | commenti
decrescita, crisi finanziaria

martedì, 17 marzo 2009
Crimini

Nelle settimane scorse, i domestici del signor Joseph Ratzinger (conosciuto anche, all'interno della sua setta, come Benedetto XVI) hanno più volte accusato di omicidio il signor Beppino Englaro. Io credo invece che le affermazioni odierne del signor Joseph Ratzinger si configurino, e in maggior misura, come istigazione al genocidio.
(E, per quanto mi riguarda, lo sbattezzo comincia a non essere più una boutade.)

Postato da: bolero a 21:01 | link | commenti
salute, idioti, inquisizione 2000

lunedì, 16 marzo 2009
20000 visite

Ce n'è di gente che non sa cosa fare.

Postato da: bolero a 22:10 | link | commenti

domenica, 15 marzo 2009
"Noi non segnaliamo" day

Il 17 marzo manifestazioni in tutta Italia contro il decreto che obbliga i medici a denunciare gli immigrati clandestini. Le informazioni qui.

Postato da: bolero a 21:54 | link | commenti
politica, cose da fare, salute, razzismo, ansia sociale

venerdì, 13 marzo 2009
Assonanze (2)

"C’è da ricostruire un modo nuovo di parlarci, e internet non basta affatto.
Dovremmo cominciare a trascurare internet."
(Malvino)


"
Guardando la televisione io mi chiedevo se c’era una differenza e se c’è una differenza tra quelli che il giorno in cui Eluana spirò scelsero di guardare il Grande Fratello e quelli che invece stavano davanti alla clinica a litigare, oppure stavano su Facebook a compilare status pro o contro questa povera ragazza e il suo corpo conteso. Quelle persone, quelle su FB, erano le stesse che qualche settimana prima non potevano non ricordare quanta gente moriva ammazzata a Gaza, e che ora discettano sul PD e la crisi economica o la costituzione.
Io credo che non ci sia differenza tra questi ultimi e coloro che hanno guardato il GF. Entrambi vivono la logica del sentimento istantaneo: s’indignano sul momento, si commuovono per qualcosa che tocca superficialmente. C’è una totale indeterminatezza del sentire che mi pare figlia del dolore spettacolarizzato, una sorta di fast food dove ogni sentimento viene metabolizzato e espulso nel giro di poco."
(Demetrio Paolin su Vibrisse)

"Come scrive Thomas Frank, per chi fa, o vorrebbe fare, parte delle classi della conoscenza <<la politica, da sforzo teso a costruire un movimento, diventa soprattutto un esercizio di autoterapia individuale, una conquista solitaria>>: un mezzo per informare il mondo delle proprie virtù, come documentano ad esempio i messaggi iconoclasti applcati ai finestrini delle auto o l'ostentazione dimostrativa di consumi dichiaratamente etici.Teorizzare Internet come forma nuova e migliorata della politica [...] ricorda in modo sospetto le tante interpretazioni sulle prassi di vita sempre più comuni e depoliticizzate della knowledge class (la classe di coloro che sanno) e soprattutto sul suo grande interesse ad essere esonerata dalla <<politica del reale>>"
"Il potente  flusso d'informazione non è un affluente del fiume della democrazia, ma un insaziabile collettore che ne intercetta i contenuti e li canalizza altrove [...] il dissenso, nel suo viaggio verso i magazzini elettronici, viene sterilizzato, neutralizzato, reso irrilevante [...] chi cammina nei corridoi del potere reale difficilmente sarà costretto a prestare attenzione a queste cose"
"La politica reale e la politica virtuale vanno in direzioni opposte, e la distanza tra esse aumenta man mano che l'autosufficienza di ciascuna si avvantaggia dell'assenza dell'altra"
(Zygmunt Bauman, Consumo, dunque sono, Laterza 2008)

Nota personale: tutto questo lo sto scrivendo su un blog.

Postato da: bolero a 23:57 | link | commenti (2)
politica, web 20, assonanze, facebook

mercoledì, 11 marzo 2009
Cos'è il post moderno?

Ve lo spiego con un esempio concreto: quelli che ho inserito nel blog di recente sono post moderni, mentre quelli che ho inserito anni addietro sono post antichi.

Postato da: bolero a 13:38 | link | commenti
parola

venerdì, 06 marzo 2009
Che tempo che fa

Pare che domenica sera Serge Latouche sarà ospite di Fabio Fazio.

Aggiornamento: Domenica 15 marzo. Pare.

Postato da: bolero a 21:54 | link | commenti

Di chi è il dizionario?

Di zio Nario.

Postato da: bolero a 13:20 | link | commenti
parole, interrogativi

martedì, 03 marzo 2009
Aggiottaggio con due t

Al momento in cui scrivo questo post, è scritto sull'home page di Repubblica.

Postato da: bolero a 16:33 | link | commenti
parole, mediozia

lunedì, 02 marzo 2009
Scelte editoriali

Ho scoperto che c'è una casa editrice che pubblica un libro intitolato "Pazzi" in una collana che si chiama "Saggi".

Postato da: bolero a 23:28 | link | commenti
parole

Fiorespina reloaded

Ho finalmente ricevuto la prima bolletta della fu Fiorespina (le puntate precedenti sono qui). Ora la società si chiama Green Network e l'offerta per clienti privati (no p.IVA) si chiama Green Family (questo lo prevedevo: nei giorni scorsi non ero riuscito a contattare il numero verde, ma in rete avevo trovato questo).
Le voci della bolletta corrispondono al contratto; il calcolo è stato fatto su consumi previsionali che verranno eventualmente conguagliati. Ora vediamo le prossime.

Postato da: bolero a 22:00 | link | commenti
risparmio energetico

venerdì, 27 febbraio 2009
Asor Rosa highlights

"Quel che contraddistingue un sistema democratico degno di questo nome non è in sé e per sé il consenso popolare, neanche quando conseguito con strumenti (formalmente) democratici (le elezioni), ma il rispetto (anche formale, formalissimo) delle regole. Torniamo alla liberaldemocrazia classica? Risposta: perché no, se i tempi sono di estrema emergenza?"

"1) l'opposizione al berlusconismo è globale: non comporta né accomodamenti né arretramenti né trattative. Con Berlusconi nessun discorso è possibile: è illusorio e autolesionistico cercare di correggerlo in un modo qualsiasi in corso d'opera; 2) quel che manca, incredibilmente e inverosimilmente, in Italia - da questo punto di vista unico paese al mondo -, è un partito di sinistra. Voglio esser chiaro: non un partito della sinistra radicale: ma tout court, un partito di sinistra che interpreti le moderne esigenze di solidarietà sociale, apertura multiculturale, rispetto delle regole, separazione dei poteri, Stato di diritto, laicità e indipendenza culturale, libertà e democrazia, che potrebbero fare da base a un intransigente opposizione antiberlusconiana; 3) chi se ne frega, insomma, della stantia diatriba fra veterocomunismo e pseudoriformismo, se poi non c'è chi sia in grado di mettere in piedi un programma di governo accettabile e praticabile? Mancano un progetto, una linea, una qualsiasi forma (anche minimale) di orientamento strategico, dieci punti, un decalogo elementare, comprensibile e accettabile (tanto dobbiamo fare un semplice partito di sinistra, mica la rivoluzione socialista), in grado di spiegare alla gente chi siamo e dove andiamo; 4) è diffusa una scontentezza, un'insopportazione di massa per le diatribe vane, le astuzie, le furbizie, le manovrette di autosalvataggio degli apparati di sinistra. Gli «uomini nuovi», ahimé, non si creano a comando, neanche con le «primarie» (Renzi docet): vano farne ricerca se da soli non si presentano alla ribalta. Ma la rottura della catastrofica continuità degli apparati, la quale consente e alla fine addirittura persegue la disastrosa liquidazione delle tradizioni e dei valori migliori, costituisce anch'essa un fattore ineliminabile di questo passaggio. Per riallacciarsi alla componente più feconda del nostro passato ci vorranno uomini che vengono dal nostro futuro. Quando? Quando ci saranno."

Postato da: bolero a 10:39 | link | commenti
politica